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Tribunale di Torre Annunziata - Ministero della Giustizia

Tribunale di Torre Annunziata
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Il Tribunale

Al fine di decongestionare l'area metropolitana di Napoli e di potenziare la lotta alla criminalità in una delle zone a più alto indice di criminalità del Paese, con Legge 11 febbraio 1992 n. 126 venne istituito il Tribunale ordinario di Torre Annunziata che divenne operativo il 17 Gennaio 1994.

Il Tribunale di Torre Annunziata ha giurisdizione nel territorio dei comuni di Agerola, Boscoreale, Boscotrecase, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Poggiomarino, Pompei, Santa Maria La Carità, Sant'Agnello, Sant'Antonio Abate, Sorrento, Striano, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase, Vico Equense.

Tale ampia circoscrizione giudiziaria (estesa per decine e decine di Km) è fortemente interessata dal fenomeno della criminalità organizzata con la presenza nelle relative aree di numerosi ed agguerriti clan camorristici.

La sede di questo Tribunale è in Corso Umberto I N° 437.

Il termine latino, da cui deriva l'italiano "tribunale", indicava in origine la tribuna dalla quale il giudice amministrava la giustizia. Nell'ordinamento giudiziario italiano il tribunale identifica l'organo giurisdizionale che ha composizione monocratica o collegiale (giudice unico di primo grado). Nel campo civile ha competenza per tutte le cause che non sono di competenza del giudice di pace. E' inoltre sempre competente per tutte le cause relative allo stato e alla capacità delle persone, per la querela di falso, per la dichiarazione di fallimento e le cause che ne derivano, oltreché per le controversie di valore indeterminabile. E' inoltre giudice di appello rispetto alle sentenze del giudice di pace. In materia penale, il tribunale ordinario, che esercita la giurisdizione in primo grado, è competente per i reati che non appartengono alla competenza del giudice di pace o della corte di assise.

La funzione fondamentale del Tribunale è quella di assicurare una risposta giusta e fornita in tempi ragionevoli alle esigenze dei cittadini di vedere risolte le loro controversie – di ampio spessore oppure minute – tanto da costituire da sempre "la ragionevole durata del processo" un obiettivo da perseguire, oltre che un valore fondamentale della nostra Costituzione. Lo stesso art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo del 1950, entrata in vigore nel nostro ordinamento solo nel 1955, sancisce "Il diritto di ogni persona ad un'equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti a un Tribunale indipendente ed imparziale costituito per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta".

Statuizione questa, sinteticamente espressiva di fondamentali principi giuridici elaborati dai sistemi giuridici europei, che oggi ha trovato un ulteriore riconoscimento nell'art. 111 Cost., nel quale, tra l'altro si è ritenuto di ribadire che "La legge assicura la ragionevole durata" del processo in condizioni di parità tra le parti e di imparzialità e terzietà del giudice.

Il sito del Tribunale nasce dalla consapevolezza della circostanza che oggi la presenza su Internet della Pubblica Amministrazione è condizione imprescindibile per realizzare un miglior rapporto con i cittadini e le imprese.

Non vi è dubbio alcuno, infatti, che la pubblicazione di siti internet costituisce già da tempo in molti uffici giudiziari italiani un'opportunità offerta dalle nuove tecnologie per perseguire trasparenza, efficienza ed efficacia per l'intera struttura giudiziaria.

In questa ottica i vertici dell'Ufficio, giudiziario e amministrativo, hanno ritenuto che con la realizzazione di un sito web possano ottenersi i seguenti obiettivi:

  • creare una vetrina di informazione aperta a tutti i cittadini;
  • fornire indicazioni sulle attività degli uffici;
  • ridurre, in prospettiva, l'accesso di pubblico presso le cancellerie;
  • agevolare i visitatori del sito nell'approccio ai servizi di base, fornendo indicazioni sulle procedure, sui costi e sulla modulistica;
  • costituire un canale di comunicazione interna, destinato al personale amministrativo e ai magistrati;
  • rappresentare un veicolo di trasmissione dei contributi dottrinari e giurisprudenziali per tutto il circondario;
  • ampliare la conoscenza interna dei flussi di lavoro e semplificare, ove possibile, le procedure, mediante un interscambio virtuoso di informazioni;
  • in definitiva, garantire un servizio più efficace, sì da rispondere meglio alle esigenze della utenza esterna e interna.

Il Tribunale, progettando un sito Internet, ritiene di avere intrapreso un percorso finalizzato a favorire la configurazione di un nuovo rapporto tra il cittadino e l'Amministrazione, rendendo altresì manifesta la funzione di servizio nei confronti dell'utenza che gli uffici giudiziari sono chiamati a rendere.

Prima dell'istituzione del Tribunale di Torre Annunziata, il Tribunale di Napoli era l'unico dell'intera hinterland napoletano, non essendo assistito da nessuna sede viciniora, a differenza di altre città italiane, come ad esempio Milano con Monza e Lodi, Roma con Civitavecchia e Velletri, Torino con Ivrea e Pinerolo o Pavia con Vigevano e Voghera.
Una prima proposta di legge (n. 3618) per l'istituzione del Tribunale, fu presentata in Parlamento l'8 febbraio 1989, dai deputati Raffaele Mastrantuono, Giulio Di Donato, Carlo D'Amato e Felice Iossa.
In seguito al quasi collasso dei procedimenti giudiziari del Tribunale di Napoli, si avvertì l'effettiva necessità di dislocare il carico di tali procedimenti su nuove strutture da istituire in provincia. Con la proposta di legge 4944 si chiese l'apertura del Tribunale di Nola, mentre con la proposta di legge 4945 del 5 luglio 1990, 16 deputati, Gianfranco Nappi, Anna Maria Pedrazzi, Luciano Violante, Abdon Alinovi, Andrea Geremicca, Angela Francese, Silvano Ridi, Antonio Bargone, Enzo Ciconte, Anna Finocchiaro, Bruno Fracchia, Nicoletta Orlandi, Vincenzo Recchia, Alberto Sinatra, Livia Turco e Giuseppe Vacca, presentarono nuovamente la proposta di legge richiedente l'istituzione del Tribunale.
L'Istituzione del Tribunale Ordinario e della Pretura Circondariale di Torre Annunziata avvenne con la promulgazione della legge n. 126 dell'11 febbraio 1992, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 41 del 19 febbraio ed entrata in vigore il successivo 5 marzo.

Il Tribunale di Torre Annunziata ha giurisdizione sui seguenti comuni: Agerola, Boscoreale, Boscotrecase, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Poggiomarino, Pompei, Santa Maria la Carità, Sant'Agnello, Sant'Antonio Abate, Sorrento, Striano, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase, Vico Equense.
Alla Pretura fanno capo le sezioni distaccate di Castellammare di Stabia, Gragnano, Pompei, Sorrento, Torre del Greco e Vico Equense.
Le funzioni di pubblico ministero presso le preture vennero temporaneamente attribuite alla procura della Repubblica presso lo stesso tribunale.

Il Tribunale di Torre Annunziata è composto da tre torri, denominate A, B e C. Esternamente ai manufatti, ma comunque all'interno dell'area recintata, trova posto un ampio parcheggio riservato ai magistrati e agli avvocati. Un ulteriore parcheggio è situato poco distante.

La torre A, costituita da sei piani, fu la prima ad essere costruita ed inaugurata nel 1994. Qui è situato l'ingresso principale, dotato di accesso ai disabili, che porta in un ampio atrio, la cui copertura a volta occupa l'intera altezza dell'edificio.

La torre B, costituita da quattro piani, ha il suo accesso dall'atrio della torre A. Consegnata nel novembre 2014, come per altre strutture italiane, consegnate nello stesso periodo, soffre di un progetto reso obsolescente dalla modifica della geografia giudiziaria del 2013, che portò all'accorpamento delle sedi distaccate di Castellammare di Stabia, Gragnano, Sorrento e Torre del Greco, risultando insufficiente a contenere tutti gli uffici.

La torre C, di ultima realizzazione, ospita la Procura della Repubblica. È servita da due ingressi, uno principale, pedonale e carrabile, ed uno secondario esclusivamente carrabile. Tutti gli accessi sono costantemente presidiati dalle Forze dell'ordine e provvisti di metal detector.

L'atrio dell'ingresso principale è dotato di un monitor collegato al sito web del Tribunale, che riporta le informazioni di tutte le udienze giornaliere. L'intera struttura è servita da diversi ascensori, mentre una piattaforma elevatrice permette il collegamento della torre A con le torri B e C.

Nelle vicinanze della struttura è presente la stazione di Via Viuli-Palazzo di Giustizia della ferrovia Circumvesuviana, attualmente (2023) chiusa al traffico.

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