Il 1522 è un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
Il numero, gratuito è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.
Il Legislatore con la legge 19 luglio 2019 n. 69 ha voluto potenziare la prevenzione dei reati che colpiscono soggetti deboli, specie se minori o donne.
Gli articoli del Codice penale interessati dal tale legge sono:
art. 387 bis (violazione del divieto di allontanamento dalla casa familiare o del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte lesa, nuovo reato che la legge inserisce nel codice);
art. 572 (maltrattamenti in famiglia);
art. 609 bis (violenza sessuale);
art. 609 ter (violenza sessuale aggravata);
art. 609 quater (atti sessuali con minore);
art. 609 quinquies (corruzione di minorenne);
art. 609 octies (violenza sessuale di gruppo);
art. 612 bis (atti persecutori);
art. 612 ter (diffusione di immagini di atti sessuali senza il consenso della persona ritratta, nuovo reato che la legge inserisce nel codice);
art. 582 (aggravamento del reato quando le lesioni consistono in sfregio permanente del volto);
art. 588 bis (costrizione o induzione al matrimonio, nuovo reato che la legge inserisce nel codice).
Gli obiettivi della nuova normativa sono numerosi: velocizzare la fase delle indagini, imponendo dei termini molto brevi agli incombenti (tre giorni fra la presentazione della denuncia e l’audizione da parte del pubblico ministero della vittima e del denunciante), prevedendo una corsia preferenziale nella conduzione delle indagini e prevedendo una maggiore specializzazione delle forze di polizia; inserire nuove figure di reato sulla scia di fatti di cronaca nera ormai ricorrenti; sostenere gli orfani della violenza domestica; aumentare le pene per certi reati violenti prevedendo fra l’altro l’impossibilità per il giudice di far prevalere in alcuni casi le attenuanti sulle aggravanti; creare un canale di contatto fra giudice penale e giudice che stia trattando eventualmente la separazione dei genitori del minore vittima di reato; creare l’obbligo di informativa della parte lesa quando stia per essere scarcerato il responsabile di uno di tali reati in suo danno; operare sul fronte della prevenzione speciale: prevedendo per i detenuti corsi di recupero carcerario e per gli imputati condannati con la sospensione condizionale della pena.
In estrema sintesi il fine ultimo è quello della lotta contro la violenza sulle donne e sui minori.
CHI PUÒ RICHIEDERLO
Chi è stato vittima di uno dei reati suddetti ovvero rappresenti la vittima.
DOVE SI RICHIEDE
Procura della Repubblica di Torre Annunziata
In ogni caso ci si può rivolgere a qualsiasi ufficio di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia locale, Polizia penitenziaria, Corpo forestale dello Stato; ed anche al Sindaco dei Comuni ove non vi sia una sede di Polizia di Stato, Carabinieri o Guardia di finanza.
Per avere notizie sullo stato del procedimento, ci si deve rivolgere alla Procura competente.
Si consiglia di portare con sé copia della denuncia/querela.
COME SI RICHIEDE E DOCUMENTI NECESSARI
INDIRIZZI UTILI PER VITTIME DI VIOLENZA
(su scala nazionale)
: 114
- per bambini o adolescenti - sia italiani che stranieri - che si trovano in situazioni di pericolo per la loro incolumità; è contattabile da chiunque voglia segnalare un caso del genere; offre assistenza psicologica e consulenza psico-pedagogica in situazioni di disagio che possono nuocere allo sviluppo psico-fisico di bambini e adolescenti; inoltre, attiva la rete dei servizi del territorio utili a sostenere le vittime delle emergenze; è operativo tutti i giorni, a qualsiasi ora, ed è gratuito per chi chiama (da telefono fisso o cellulare).
Numero anti violenza e stalking: 1522
- fornisce ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza, dando informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale; operativo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno; chiamata gratuita se dall'Italia; disponibile nelle lingue italiana, inglese, francese, spagnola e araba; garanzia di anonimato.
Per interventi in caso di pericolo immediato: telefonare (da fisso o da cellulare) alle Forze dell'ordine.